Additive Manufacturing nel settore Automotive: l’esempio di Ford

Ford ha svelato l’ultima edizione ispirata al mondo racing della sua supercar, la Ford GT LM Edition, e i nuovi esemplari monteranno diversi componenti stampati 3D per migliorarne le prestazioni. Ma questa è solo la punta dell’iceberg: da più di 30 anni Ford sfrutta l’Additive Manufacturing in tutte le fasi produttive, dalla ricerca e sviluppo alla produzione di componenti finiti, passando per le attrezzature di produzione e assemblaggio.  

Acquisendo la prima stampante 3D già alla fine degli anni ’80, Ford è ritenuta una delle prime aziende ad aver adottato questa tecnologia, che negli ha completamente rivoluzionato il processo di sviluppo di nuovi prodotti, diventando vitale negli sforzi di validazione. 

Buona parte di questa attività ha luogo nell’Advanced Manufacturing Center dell’azienda, dove 23 stampanti di diverse tecnologie permettono di verificare la fattibilità delle parti stampate e determinare come integrare la stampa 3D nei processi. Ad oggi sono più di 30 gli stabilimenti Ford in cui l’additive manufacturing è diventato parte integrante delle attività produttive 

Alcuni esempi concreti di applicazione vanno dai modelli per la galleria del vento a preserie di componenti utilizzati per verificare assemblaggi ed ergonomia, maschere e dime per gli assemblaggi, ma anche pezzi effettivamente montati sulle auto in commercio, in particolare componentistica a bassi volumi, alta variabilità e alto valore, dove la flessibilità dell’additive manufacturing si rivela particolarmente conveniente. Si pensi che la Mustang Shelby GT500 monta diverse parti customizzate ottenute tramite additive manufacturing, al punto che per automatizzare il processo sono stati installati bracci robotici per lo scarico dei pezzi dalle stampanti. 

Sulla GT LM Edition, invece, è lo scarico ad essere stampato 3D in titanio e grazie alla libertà geometrica offerta dalla tecnologia, è stato possibile produrre innovativi terminali “ciclonici” per migliorare i flussi dei gas. Non solo! Per omaggiare il passato competitivo del modello, componenti dei motori dismessi degli esemplari finiti a podio a Le Mans nel 2016 sono stati recuperati per produrre la polvere con cui sono stati stampati gli stemmi sul cruscotto.  

Ma l’uso della stampa 3D non si ferma all’interno degli stabilimenti, arriva nelle case dei clienti!

A inizio anno Ford ha rilasciato una libreria di disegni CAD che permettono ai privati di stamparsi autonomamente accessori per il proprio pickup.

Esempio emblematico di come la stampa 3D sia in grado di promuovere un nuovo modello di produzione, sempre più distribuita, flessibile ed efficiente!  

 

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